10 Miti da sfatare sul sonno

Miti Da Sfatare Sul Sonno

Ci sono moltissimi miti da sfatare sul sonno, storie popolari e disinformazione che circolano, soprattutto sui social media. Riuscire a ottenere informazioni accurate e consigli utili può essere davvero difficile. Ecco una guida chiara per sfatare i più comuni miti sul sonno.


Ecco i 10 miti più comuni sul sonno che andremo a sfatare e che spesso creano confusione:

  1. I teenager hanno bisogno di più sonno di tutti.
  2. Gli adulti sognano meno dei bambini.
  3. Si può morire per deprivazione di sonno.
  4. Non si dovrebbe mai svegliare un sonnambulo.
  5. Si dice sempre la verità parlando nel sonno.
  6. Ci si muove 13 volte ogni ora durante il sonno.
  7. Non si dovrebbe dormire con una luce accesa.
  8. Gli uomini dormono meglio delle donne.
  9. Le ore prima di mezzanotte valgono di più.
  10. Chi guadagna di più dorme meglio.

Scopriamo insieme cosa c’è di vero in queste affermazioni!

1 – I Teenager hanno bisogno di più sonno di chiunque altro

Falso.

Si raccomanda che un adolescente (tra i 13 e i 17 anni) dorma tra le 8 e le 10 ore al giorno, mentre per i ragazzi di 18 e 19 anni il fabbisogno scende a 7-9 ore.

Spesso i teenager sono visti come pigri perché tendono a dormire fino a tardi nei fine settimana e fanno fatica ad alzarsi in tempo per andare a scuola. Questo però non significa che abbiano bisogno di quantità eccessive di sonno: il problema è che vanno a letto troppo tardi, e quindi recuperano il necessario riposo dormendo di più al mattino.


2 – Gli adulti sognano meno dei bambini

Non chiaro.

La fase REM (Rapid Eye Movement) è quella del sonno in cui sogniamo più intensamente. Studi del 2014 hanno dimostrato che neonati e bambini trascorrono più tempo in fase REM rispetto agli adulti, quindi è probabile che sognino di più.

Tuttavia, i bambini piccoli non ricordano i sogni con la stessa frequenza degli adulti, e i loro movimenti oculari durante la fase REM sono meno intensi, suggerendo che i loro sogni potrebbero essere meno vividi. Inoltre, gli adulti sono migliori nel ricordare i propri sogni, il che potrebbe spiegare perché sembrano sognare di più.


3 – Si può morire per deprivazione di sonno

Non provato.

Non ci sono prove certe che la deprivazione di sonno possa portare direttamente alla morte, principalmente perché non sarebbe etico condurre esperimenti del genere.

Chi è gravemente privato del sonno potrebbe iniziare a sperimentare microsleep (brevi momenti in cui il cervello “si spegne” senza rendersene conto). Esiste una rara condizione chiamata insonnia familiare fatale, che porta alla morte, ma non è chiaro se sia la privazione di sonno a causarla o se la causa sia legata alle anomalie cerebrali associate alla malattia.

Tuttavia, la mancanza cronica di sonno è collegata a numerosi problemi di salute e a una maggiore probabilità di mortalità precoce.


4 – Non si dovrebbe mai svegliare un sonnambulo

Falso.

Un sonnambulo si trova spesso nella fase di sonno profondo. Non è pericoloso svegliarlo, ma non è neppure necessario.

Se qualcuno sta camminando nel sonno, il modo migliore per agire è guidarlo delicatamente di nuovo a letto.


5 – Si dice sempre la verità quando si parla nel sonno

Falso.

Parlare nel sonno può avvenire sia durante il sonno REM che non-REM. Secondo uno studio del 2017, circa la metà delle parole pronunciate nel sonno sono incomprensibili, come mugolii o gemiti.

Quando si pronunciano parole comprensibili, la più comune è “no”. Tuttavia, non è possibile sapere a cosa si riferisca la persona, e non c’è alcuna garanzia che ciò che viene detto sia vero o abbia un legame con la realtà.


6 – Ci si muove 13 volte all’ora durante il sonno

Non chiaro.

È normale fare piccoli movimenti durante il sonno, dai lievi spasmi ai movimenti più ampi, ma non esistono dati certi che confermino un numero preciso come “13 volte all’ora”.

Movimenti frequenti e ampi potrebbero indicare un problema come il disturbo da movimento periodico degli arti, diagnosticato quando un bambino si muove 5 o più volte l’ora o un adulto 15 o più volte l’ora.


7 – Non si dovrebbe mai dormire con una luce accesa

Vero.

Dormire al buio migliora la qualità del sonno, poiché la luce può interferire con la produzione di melatonina e disturbare il riposo.

Anche con gli occhi chiusi, il corpo è in grado di percepire la luce attraverso le palpebre. Per questo motivo, è consigliabile dormire nella maggiore oscurità possibile.


8 – Gli uomini dormono meglio delle donne

Vero.

Le donne hanno una probabilità 1,5-2 volte maggiore di soffrire d’insonnia rispetto agli uomini. Questa differenza potrebbe dipendere da maggiori responsabilità di cura, oltre che da fluttuazioni ormonali legate a menopausa, gravidanza e ciclo mestruale.


9 – Le ore prima di mezzanotte valgono di più

Non del tutto vero.

Chi va a dormire prima di mezzanotte tende a dormire di più, semplicemente perché in genere ci si sveglia alla stessa ora per impegni come lavoro o famiglia.

Ciò che conta davvero è la regolarità: andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora è più importante di dormire “prima” o “dopo” mezzanotte.


10 – Chi guadagna di più dorme meglio di chi guadagna meno

Vero.

Lo stato socioeconomico è fortemente associato alla qualità del sonno.

Chi ha un reddito più alto o un livello di istruzione maggiore tende a dormire più a lungo. Inoltre, chi lavora su turni ha spesso meno ore di sonno rispetto a chi lavora con orari fissi, come il classico 9-17.


Conoscere e sfatare i miti sul sonno è fondamentale

In questo modo è possibile migliorare il proprio riposo e prendersi cura della salute. Adottare abitudini regolari e dormire un numero sufficiente di ore ogni notte può fare la differenza!

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