Ciao, oggi vi racconto alcuni sogni che mi hanno colpito particolarmente degli scorsi giorni…
1. Ho sognato di star camminando con altre persone, inizialmente in un lungo fiume e poi dentro alla macchia, ci sono anche degli asini con me e uno di questi si butta in una piscinetta lungo il sentiero. Questo piccolo asino si trasforma in un bambino che sta affogando perché non sa nuotare bene allora io faccio di tutto per tirarlo fuori (senza entrare dentro alla piscina) e alla fine ci riesco.
2. Ho sognato il cane per il quale sto facendo da dog sitter (è di piccola taglia ma a volte quando è spaventato diventa aggressivo e può succedere che morda le perdona che non conosce se lo spaventano) che scappava in una stanza di casa e quando lo andavo a cercare diventava un bambino. Provo a fare star tranquillo il bambino e lo faccio sdraiare su un cuscino ma lui è spaventato e mi dice che vede un fantasma. Io il fantasma non lo vedo e anche se inizialmente prendo in giro il bambino che lo vede poi lo consolo e cerco di tranquillizzarlo.
3. Ho sognato l’evento che sto organizzando, al quale arriva una signora che è ricercata dalla polizia, prima che la portino via finisce di pranzare e mi racconta una storia che mi fa emozionare così la abbraccio. Intanto le altre persone all’evento iniziano a spaziertirsi perché si è fatto un po’ tardi e mi stanno aspettando…. Cambio di scena, vado in macchina e cerco il mio portafoglio ma quando lo trovo è completamente vuoto, così vorrei controllare dal cellulare il conto ma non riesco a sbloccarlo, poi mi sveglio spaventata. Cosa potrebbero significare questi sogni?
(I Sogni di Margherita)
Tre sogni per Margherita
I tre sogni sembrano ruotare attorno a un filo comune: prenderti cura, tenere insieme responsabilità e sensibilità, e gestire un carico emotivo che a volte “trabocca” (acqua, paura, urgenze, controllo che salta).
Sogno 1: il piccolo asino che diventa un bambino che affoga
Qui l’immagine è potentissima: un animale docile e testardo (l’asino) che si trasforma in un bambino vulnerabile. In chiave psicologica, è come se il sogno ti mostrasse una parte “semplice” e istintiva della vita (l’animale, la natura, il fiume, la macchia) che, all’improvviso, rivela un bisogno più profondo: una fragilità infantile che rischia di andare sotto.
Il dettaglio più importante è che lo salvi senza entrare in acqua. Questo spesso indica una competenza che stai costruendo (o che già hai): aiutare senza annullarti, intervenire senza farti risucchiare dall’emergenza. Tradotto: puoi essere presente, responsabile e protettiva, ma mantenendo un margine di sicurezza e lucidità. Il sentiero, il gruppo di persone e la natura suggeriscono anche un tema di “percorso”: stai attraversando un periodo in cui si cambia ambiente, ritmo o fase, e in mezzo al cammino emerge qualcosa o qualcuno che senti di dover proteggere (un progetto, un legame, una parte di te più tenera).
Emotivamente, questo sogno sembra dire: “ce la faccio, ma devo farlo con pazienza e cautela”.
Sogno 2: il cane che diventa un bambino e il fantasma che solo lui vede
Qui c’è un parallelismo netto: di nuovo una trasformazione animale → bambino. Il cane reale che accudisci e che può mordere quando è spaventato, nel sogno diventa un bambino impaurito. Spesso l’aggressività “se spaventato” è una metafora molto pulita: quando qualcosa dentro (o vicino) a te ha paura, può reagire male. Il sogno sembra spostare l’attenzione dal “controllare un comportamento” al capire la paura che c’è sotto.
Il bambino vede un fantasma e tu no. In psicologia dei sogni, “il fantasma” di solito non è una cosa paranormale: è più spesso un’emozione senza volto, un ricordo, un pensiero intrusivo, una preoccupazione che non ha ancora trovato parole. Tu inizialmente lo prendi in giro e poi lo consoli: questa sequenza è molto umana e racconta un passaggio interno:
- una parte di te vorrebbe liquidare la paura (“ma dai, non esiste”),
- un’altra parte riconosce che, anche se non capisci fino in fondo, la paura è vera per chi la prova.
Metterlo sul cuscino è un gesto di “contenimento”: dare appoggio, creare un posto sicuro, abbassare l’allarme. È un sogno che parla di empatia e regolazione emotiva: non negare, ma calmare; non ridicolizzare, ma “capire” l’emozione.
Sogno 3: l’evento, la signora ricercata, poi portafoglio vuoto e telefono bloccato
Questo è il sogno più “da stress organizzativo” (in senso buono: la mente che simula scenari). L’evento rappresenta spesso ruoli, reputazione, responsabilità pubblica, e la sensazione che gli altri aspettino qualcosa da te “perché si è fatto tardi” è il classico tema della pressione: guidare, coordinare, non deludere.
La signora ricercata dalla polizia introduce un elemento interessante: una figura “sbagliata” secondo le regole, ma che ti tocca emotivamente e abbracci. Qui può emergere un conflitto sottile:
- da una parte dovere, ordine, tempi (polizia, persone che si spazientiscono),
- dall’altra umanità, ascolto, compassione (la storia che ti emoziona, l’abbraccio).
È come se il sogno chiedesse: come faccio a restare umana e sensibile senza perdere il controllo della situazione?
Poi arriva la scena del portafoglio vuoto e del telefono che non si sblocca: due simboli molto frequenti quando c’è ansia.
- Portafoglio vuoto: non solo soldi; spesso è identità, risorse, sicurezza, la paura di “non avere abbastanza” (energie, strumenti, tempo, supporto).
- Telefono bloccato: difficoltà di accesso alle soluzioni, ai contatti, al controllo. Nei sogni la tecnologia che non funziona compare spesso proprio quando c’è urgenza: è la sensazione di restare senza leve, anche se nella realtà di solito sai cavartela.
Il risveglio spaventata chiude il cerchio: la mente ha messo in scena un accumulo (“tutti aspettano”, “c’è una situazione delicata”, “non riesco a controllare”), e ha scaricato l’adrenalina.