Abbiamo ricevuto sul nostro gruppo Facebook Dizionario dei Sogni una richiesta da parte di Cecilia, che ci ha raccontato un suo sogno davvero molto particolare. Dopo aver letto il suo messaggio, abbiamo analizzato e interpretato il significato del sogno, cercando di offrirle una spiegazione
Il Sogno di Cecilia
Salve! Ho sognato che con la forza del pensiero spostavo gli oggetti: un bicchiere e una bottiglia e la mia amica che mi guardava mi diceva “c’è l’hai fatta! brava!”
Cosa Vuol dire il Sogno di Cecilia
Cecilia, per prima cosa, grazie per aver condiviso il tuo sogno.
Quello che racconti è un sogno molto interessante, e anche piuttosto ricorrente: la capacità di muovere oggetti con la mente, detta “telecinesi”, è un qualcosa che si trova spesso nei sogni di chi sente, dentro di sé, un desiderio di controllo o di potere su situazioni che, nella vita reale, magari sembrano sfuggire di mano.
In realtà, la mente sta lavorando su un messaggio molto più profondo. Hai voglia di cambiare le cose, di dare una svolta alla tua vita e di vedere finalmente i tuoi sforzi premiati.
Colpisce che nel tuo sogno ci sia anche una tua amica
Nel sogno c’è una tua amica che ti guarda e ti incoraggia, dicendoti “ce l’hai fatta! brava!”. Qui emerge un aspetto sociale molto importante: il riconoscimento dell’altro. È come se tu, dentro di te sentissi il bisogno di essere in un certo senso notata, apprezzata e sostenute. A volte, sogni di questo tipo arrivano proprio quando sentiamo il bisogno di qualcuno che creda in noi, o forse dopo che abbiamo ricevuto una parola gentile che ci ha fatto bene. Un’altra ipotesi plausibile è che ci piacerebbe avere quel sostegno che magari ci manca.
Il sogno, o quanto meno il tuo racconto, comincia subito con l’azione: sposti gli oggetti con la forza del pensiero. Non ci sono grandi preamboli, nessun contesto particolare, ma solo il gesto e la presenza di chi ti osserva. Questo può suggerire che, nella tua vita, c’è un tema centrale e ricorrente: il bisogno di “farcela” e, con esso, il bisogno di essere vista proprio mentre ci riesci. Il bicchiere e la bottiglia sono oggetti semplici, di uso quotidiano, come se il tuo inconscio volesse dirti che anche nella semplicità, nella vita di tutti i giorni, puoi essere capace di qualcosa di fare cose straordinarie.
Quali sono gli Archetipi presenti nel sogno di Cecilia?
Gli “archetipi” sono quelle immagini o simboli universali che appartengono all’inconscio di tutti noi, delle “figure” che ricorrono spesso nei sogni di persone di ogni tempo e cultura (ad esempio: il saggio, l’eroe, la madre, il mago).
Gli archetipi che emergono dal tuo sogno sono invece quelli del “potere personale” e della “validazione”, del riconoscimento. L’azione del muovere oggetti con la mente richiama poi la figura del “mago” o della persona dotata di poteri speciali, ma qui tutto rimane intimo, piccolo, domestico: non salvi il mondo, non compi miracoli giganteschi, ma sposti due oggetti semplici, di uso comune: un bicchiere e una bottiglia, e lo fai davanti a chi ti sta accanto. È come se il sogno ti dicesse che la vera magia sta nelle piccole conquiste quotidiane e nel sentire vicino chi ti vuole bene.
Non c’è nulla di inquietante in quello che racconti, anzi: è un sogno che parla di fiducia in te stessa, di sostegno di chi ti è vicina, di desiderio di riconoscimento. Forse in questo periodo ti trovi in un momento in cui senti il bisogno di avere una piccola vittoria personale, o forse stai già vivendo una fase in cui, passo dopo passo, stai riuscendo in qualcosa di importante per te e hai voglia di essere celebrata, anche solo da una persona cara.
Cecilia, quello che il tuo sogno probabilmente sembra dirti, con molta dolcezza, è che puoi permetterti di sentirti “brava”, che hai delle capacità che forse non sempre ti riconosci e che, quando qualcuno te lo dice, fa davvero la differenza, per te. Tieniti stretta questa sensazione, e ricordati che a volte basta poco – anche solo uno sguardo o una parola – per farci sentire che siamo capaci di fare qualcosa di importante, sia per noi stessi che per gli altri.



